Rapporto mensile Abi: prestiti in aumento, miglior risultato da maggio 2012

A settembre le banche italiane hanno prestato 110 miliardi in più di quanto hanno raccolto: come emerge dal Rapporto mensile dell’Abi, l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche è stato 1.819,5 miliardi di euro contro i 1.708,5 raccolti. Migliora anche la dinamica dei prestiti bancari, in particolare quelli a famiglie e imprese registrano un -0,9% come variazione annua, in rialzo rispetto al -1,2% di agosto e al -4,5% di novembre 2013.

Questo di settembre 2014 per i prestiti bancari è il miglior risultato da maggio 2012. Tale dinamica dei prestiti bancari si registra anche a livello dell’intera Area dell’Euro. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.819,5 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.420 miliardi di euro.

A settembre 2014, i tassi di interesse sui prestiti si sono assestati in Italia su livelli ancor più bassi, in virtù della progressiva riduzione dei tassi BCE. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è ridotto al 3% (3,12% il mese precedente e segnando il valore più basso da marzo 2011; 5,72% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è ridotto al 2,87% (il valore più basso da febbraio 2011) dal 2,95% di agosto 2014 (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,76% (3,78% il mese precedente; 6,18% a fine 2007).

A seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze lorde sono risultate ad agosto 2014 pari a quasi 174 mld, dai 172,4 mld di luglio. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del 9,2% ad agosto 2014 (7,3% un anno prima; 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 15,5% per i piccoli operatori economici (13,1% ad agosto 2013; 7,1% a fine 2007), il 15,2% per le imprese (11,7% un anno prima; 3,6% a fine 2007) ed il 6,7% per le famiglie consumatrici (6,1% ad agosto 2013; 2,9% a fine 2007). Anche le sofferenze nette registrano ad agosto un aumento, passando dai 78,2 miliardi di luglio ai 79,5 miliardi di agosto. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,41% ad agosto  dal 4,30% di luglio 2014 (3,93% ad agosto 2013; 0,86%, prima dell’inizio della crisi).

Tratto da helpconsumatori.it

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