Famiglie, Bankitalia: disuguaglianze in aumento, il 10% ha il 45,9% di ricchezza

La crisi economica oltre a diminuire la ricchezza a disposizione degli italiani, ha aumentato in modo significativo le disuguaglianze. Certo rispetto al 2007, quando la crisi non era ancora iniziata e la ricchezza netta delle famiglie aveva raggiunto il suo valore massimo, c’è stato un calo del 5,8%. Ma, nel confronto con il resto del mondo, le famiglie italiane possiedono un’elevata ricchezza netta: nel 2010 era pari a 8 volte il reddito disponibile, contro l’8,2 del Regno Unito, l’8,1 della Francia, il 7,8 del Giappone, il 5,5 del Canada e il 5,3 degli Stati Uniti. E’ quanto emerge dal supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia sulla ricchezza delle famiglie italiane.

Sempre nel 2010, le famiglie italiane risultavano poco indebitate: i debiti ammontavano al 71% del reddito disponibile, contro il 100% di Francia e Germania, e il 125% di Stati Uniti e Giappone (Canada e Regno Unito erano rispettivamente al 150% e al 165%).

Tornando alla ricchezza netta degli italiani, alla fine del 2011 era pari a 8.619 miliardi di euro, corrispondenti a poco più di 140 mila euro pro capite e 350 mila euro in media per famiglia. Le attività reali rappresentavano il 62,8% del totale delle attività, le attività finanziarie il 37,2%. Le passività finanziarie, pari a 900 miliardi di euro, rappresentavano il 9,5% delle attività complessive.

Nel corso del 2011 la ricchezza netta complessiva a prezzi correnti è diminuita dello 0,7%; l’aumento delle attività reali (1,3%) è stato più che compensato da una diminuzione delle attività finanziarie (3,4%) e da un aumento delle passività (2,1%). In termini reali (utilizzando il deflatore dei consumi) la ricchezza netta si è ridotta del 3,4%. Secondo stime preliminari, nel primo semestre del 2012 la ricchezza netta della famiglie sarebbe ulteriormente diminuita, dello 0,5% in termini nominali rispetto alla fine dello scorso dicembre.

Il dato che colpisce di più è quello sulla distribuzione della ricchezza, caratterizzata “da un elevato grado di concentrazione”: la metà più povera delle famiglie italiane detiene il 9,4% della ricchezza totale, mentre il 10% più ricco ha il 45,9%. In aumento l’indice di Gini, che misura il grado di disuguaglianza.

Tratto da helpconsumatori.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.