Facciamo i conti! Presentata l’indagine delle Associazioni consumatori, il 70% dei veronesi ha ridotto le proprie spese per paura della crisi

Si è tenuto questa mattina il convegno organizzato da Adiconsum Verona, Federconsumatori Verona, Lega Consumatori Verona e Movimento Consumatori Verona. Le Associazioni di consumatori hanno voluto offrire alla cittadinanza scaligera uno spunto di riflessione sui pericoli legati all’uso improprio del denaro, al sovraindebitamento e all’usura.

Il convegno, realizzato in collaborazione con la Fondazione Beato Giuseppe Tovini e con la Fondazione Giuseppe Toniolo, nonché con il contributo della Camera di Commercio di Verona e della Banca di Verona, si inserisce nell’ambito delle attività del progetto FACCIAMO I CONTI! – Regole e consigli su credito ai consumatori e finanziamenti. Allo stesso hanno partecipato in qualità di relatori Adriano Tomba, Segretario Generale Fondazione Cattolica, Valentino Trainotti, Direttore Generale Banca di Verona e Maurizio Fiasco, Consulente Consulta Nazionale Antiusura.

Durante l’incontro è stata presentata l’indagine svolta dalle Associazioni di consumatori sulla conoscenza dei veronesi del credito ai consumatori. Il sondaggio svolto in Verona e provincia nei mesi di agosto, settembre ed ottobre 2012 ha coinvolto un campione di 1059 persone tra cui 554 uomini e 505 donne.

I risultati dello stesso dimostrano il clima di sfiducia che il consumatore veronese nutre verso il futuro. Per il 58% dei cittadini la situazione economica attuale risulta meno sicura di quella dell’anno 2011 e, negli ultimi mesi, il 70% degli intervistati ha cercato di ridurre le spese.

Il 52% del campione inoltre ha dichiarato di essere ricorso a forme di credito per l’acquisto di beni e servizi. E se il 59% dei veronesi nel 2013 non ricorrerà – salvo imprevisti – a forme di finanziamento, chi invece lo farà avrà necessità di finanziare l’acquisto dell’auto (19%), la ristrutturazione dei debiti precedentemente contratti (12%) e acquistare beni di prima necessità (11%).

Per contro in passato il motivo ricorrente di ricorso al credito è stato l’acquisto di auto (34%), elettrodomestici (15%) e tecnologie (10%).

Il veronese quando ricorre al credito lo fa attraverso le Banche per il 53% e, prima di sottoscrivere il contratto, si basa sulle informazioni ricevute (51%). Solo il 41% dei cittadini legge con attenzione la documentazione del finanziamento prima della firma.

Da ultimo positivo è il giudizio del veronese sull’operato delle Associazioni di consumatori. L’impegno maggiormente richiesto alle stesse nell’ambito del credito ai consumatori concerne la predisposizione di forme, anche collettive, di tutela (32%) e l’organizzazione di campagne di informazione circa i diritti (26%).

Approfondimenti:

Presentazione indagine credito ai consumatori (.pdf)

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