Il credito ai consumatori, regole e diritti

Con l’espressione “credito ai consumatori” si intende la concessione, nell’esercizio di un’attività commerciale o professionale, di crediti sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale svolta.

Il mercato del credito ai consumatori ha raggiunto anche in Italia volumi rilevanti, con un aumento costante del suo utilizzo da parte di individui e famiglie, che hanno, mediante lo stesso, potuto acquistare beni e servizi a cui avrebbero diversamente dovuto rinunciare.

Disciplina di riferimento in proposito è il titolo VI – Capo I e II del T.U.B (D.lg. 385/93), così come modificato dal D. Lg. 141/2010, con cui il nostro Legislatore ha recepito la Direttiva EU 2008/48/Ce.

Al fine di favorire un ricorso consapevole al credito la citata normativa contempla specifici obblighi informativi nei confronti del consumatore, per porlo nelle condizioni di valutare la convenienza dell’offerta, avendo ben chiaro il costo del finanziamento.

Un’informazione carente, errata o imprecisa sul punto deve essere, infatti, assolutamente evitata perché causa di conseguenze gravose, quali quelle derivanti dal sovraindebitamento.

In questa direzione si muovono i contenuti introdotti dal D.Lg. 141/2010. Le principali innovazioni della attuale disciplina sul credito al consumo riguardano:

1) l’ambito di applicazione con estensione sia dell’importo che delle tipologie di operazioni rilevanti, rientrando oggi nei contratti di credito quelli compresi tra 200 euro fino a 75.000 euro e fattispecie quale ad es. il leasing.

2) La pubblicità commerciale con un incremento dei dati veicolati dagli annunci pubblicitari.

Nello specifico, devono essere obbligatoriamente indicati negli annunci pubblicitari in forma chiara, concisa e graficamente evidenziata con l’impiego di un esempio rappresentativo:

  • il tasso d’interesse, specificando se fisso o variabile;
  • l’importo totale e le spese comprese nel costo complessivo del credito;
  • la durata del contratto di credito;
  • la necessità di sottoscrivere contratti relativi a uno o più servizi accessori connessi con il contratto di credito, come ad es. una polizza assicurativa;
  • l’ammontare totale dovuto dal consumatore e l’ammontare delle singole rate, quando predeterminabili,
  • il TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale, che indica il costo totale del credito a carico del consumatore espresso in percentuale annua del credito concesso e che rappresenta, di certo, l’elemento più significativo per valutare la convenienza delle condizioni del credito.

3) Gli obblighi precontrattuali di trasparenza, assistenza al cliente e valutazioni del merito creditizio; è previsto che il finanziatore consegni al consumatore un modulo standard contenente le ”informazioni europee di base sul credito ai consumatori” e riguardante l’identità del creditore, nonché i principali elementi di natura economica e normativa dell’offerta. L’art. 124 del TUB precisa, inoltre, che le informazioni, oltre ad essere chiare e concise, devono essere fornite in tempo utile, prima che il consumatore sia vincolato dall’offerta di credito, e adeguate, cioè, consentirgli di valutare se il contratto sia adatto alle sue esigenze e alla sua situazione finanziaria. Ai sensi, poi, dell’art. 124 bis TUB il creditore ha l’onere di “finanziare responsabilmente”, essendo a tal fine obbligato a verificare la sostenibilità del contratto, a fronte della capacità finanziaria del debitore risultante dai dati forniti dallo stesso od ottenuti consultando una banca pertinente accessibile a tutti i creditori.

4) la forma e il contenuto del contratto da redigere ai sensi dell’art. 125 bis TUB a pena di nullità per iscritto e con indicazione del tipo, delle parti, dell’importo totale del finanziamento e delle condizioni di prelievo e rimborso.

5) la previsione di un’apposita disciplina in punto di diritto di recesso in forza della quale il consumatore può recedere dal contratto di credito inviando raccomandata ar al finanziatore entro 14 giorni decorrenti dalla conclusione del contratto o, se successivo, dal momento in cui sono date tutte le informazioni prescritte dalla legge. Se il contratto è a tempo indeterminato il diritto di recesso può essere esercitato, senza spese e penalità, in ogni momento, salva la possibilità di prevedere nel contratto un preavviso non superiore ad 1 mese. In ogni caso il recesso si estende ai contratti aventi ad oggetto i servizi accessori connessi al contratto di credito.

6) l’introduzione della possibilità di rimborso anticipato del credito da parte del consumatore con attribuzione allo stesso del diritto a una riduzione del costo totale del credito e al finanziatore del diritto ad un indennizzo equo e oggettivamente giustificato dei costi direttamente connessi al rimborso. L’indennizzo non è, comunque, dovuto se l’importo rimborsato anticipatamente corrisponde all’intero debito residuo ed è pari a 10.000,00 euro.

La varietà ed importanza delle soluzioni di tutela segnalate viene vanificata nella realtà applicativa da un generalizzato livello basso di informazione finanziaria che impedisce ai consumatori di saper scegliere e valutare i prodotti di credito, di strutturare e prevedere la propria situazione economica e di capire i meccanismi fondamentali delle politiche di bilancio e della stabilità dei prezzi.

Avv. Rosa Maria Vadalà

dottoranda all’Università di Verona in diritto penale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.